C’è troppo silenzio intorno a noi

C’è troppo silenzio attorno a noi in questi giorni o meglio forse prima c’era troppo rumore e noi correvamo come macchine di produzione.

Non dobbiamo aver paura del silenzio perché ci fa incontrare con noi stessi ci fa riscoprire la nostra essenza, di cosa siamo fatti e di cosa abbiamo bisogno.

In questo tempo di emergenza di deserto e di solitudine prendo coscienza che la mia vita e quella degli altri non dipende da me; non sono io il padrone della vita. Basta un virus per metterla a rischio. Da questa emergenza possiamo trarre una lezione di solidarietà: la tua vita è anche la mia vita, e io, con le mie forze, collaboro alla costruzione del bene comune.

Per questo obbedisco alle disposizioni restrittive emanate e mi comporto con responsabilità, RESTO IN CASA, perché proteggendo me stesso, proteggo anche gli altri. In famiglia rinnoviamo i rapporti con i nostri cari, riscopriamo il valore della collaborazione e il senso della vita che si realizza nell’amore reciproco. San Giuseppe era l’uomo del silenzio, uomo interiore, sempre disposto a seguire la volontà di Dio ed è anche l’uomo della Provvidenza. Certamente intercede in nostro favore in questo tempo difficile. Ci preoccupiamo sì con il dio denaro per la grave crisi economica che avanza ma, in questo tempo, riscopriamo anche Dio, quello vero. Dio che è Padre, Figlio e Spirito Santo ci è vicino, ci benedice e ci dà forza.

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