Invece di una mostra

All’amico Pino Andaloro

“Caro Pino ti scrivo, così mi distraggo un po’ e siccome sei molto lontano, più forte ti scriverò”.

É proprio così, caro Pino, in questi tempi di reclusione, in questi tempi difficili, ci resta tuttavia tempo, tanto tempo da dedicare alle nostre riflessioni, sulla caducità delle nostre frenetiche attività, del nostro status sociale, sulla caducità della nostra stessa esistenza.

Quindi, balzatomi sotto gli occhi il depliant che annunciava l’inaugurazione il dì 23 febbraio di una Mostra Fotografica in tuo ricordo, “Pino e il suo mare”, il pensiero è balzato all’indietro, è balzato ai ricordi degli anni della nostra amicizia. Mala sorte ha voluto, che invece di una mostra, questo mostro invisibile, silenzioso, pestilenziale e nefasto, questo morbo infame che non dà tregua e non concede rispetto neppure per chi muore a causa sua, ti negasse anche questa opportunità.

“Pino e il suo mare”.

Così scrissi, la ferita ancora aperta per la tua recente scomparsa, su queste pagine nel luglio 2007 : ”Il mare di Sicilia ti ha visto nascere e, nonostante il tuo quotidiano lavoro svolto con la dedizione e la professionalità che chi ti conosce, ama ed apprezza, marinaio sei rimasto nelle radici. É il mare la meta del tuo riposo estivo, un lido ambito dove far rotta con la tua fedele ciurma.” Quindi, mai titolo potrebbe essere più indovinato.

Ma il mare, il mare tuum, della Trinacria, per quanto potesse occupare una parte considerevole del tuo cuore non era certamente l’unica tua ambizione di vita; ha lasciato ampi spazi alle molteplici attività che coltivavi qui a Corsico in Parrocchia e a Cesano in Sacra Famiglia. Tu, fosti fondatore del “Gruppo del Lunedì” che ora in simbiosi col Comune di Cesano Boscone ha organizzato questa mostra in tuo ricordo. Assieme ad un gruppo di volontari tutti i lunedì spendevate qualche ora del vostro tempo libero e delle vostre energie ad allietare nei limiti del possibile gli sfortunati ospiti dell’ Istituto Sacra Famiglia. La traccia era profonda, l’esempio, specchiato;

cosicché questa benefica attività, ancora fortunatamente, perpetua il tuo operato ed è cospicuo ed indelebile ricordo del grand’uomo che sei stato.

Anche in Parrocchia, da noi, ti sei prodigato a organizzare le numerose “Fiaccolate” che si sono svolte a raggera da diversi angoli d’Italia per confluire festosamente, con grande impatto emozionale nella nostra Chesa. Oragnizzatore con altri “ragazzi volonterosi”,prima con attento studio dei percorsi, delle tappe, delle soste di riposo, degli avvicendamenti dei telefori. Durante, con la cura delle riprese fotografiche a cavalcioni all’indietro di una moto, impegnato a immortalare tutto e tutti. Già, la fotografia, oltre il mare, tua grande passione. Dopo, col montaggio e post-produzione di tutto il materiale per la produzione di audiovisivi la cui proiezione concentrava nei locali dell’Oratorio una festosa accolita di parrocchiani, partecipanti fisicamente o spiritualmente all’evento. Ricordo che qualcuno, non proprio in linea con lo spirito di cristiana amicizia ti alleggerì, ahimè, di costose attrezzature approfittando di attimi di confusione

Entrati in amicizia grazie a quelle fiaccolate, di sera, nei momenti di sosta, ci si parla e si affinano le amicizie e le empatie; ho coltivato in me, appassionato di montagna, il desiderio di portarti qualche volta nelle Alpi dell’alto Piemonte anziché sulle onde del Mar di Sicilia. E qualche volta ci sono riuscito; e mi ricordo che nonostante ti avessi sottoposto a qualche sfacchinata su per i sentieri dell’Ossola, ti sei divertito nell’ammirare quel mondo così lontano dalla tua consuetudine, inseguendo con la cautela del gatto e puntando con l’occhio discreto della tua formidabile fotocamera le furtive marmotte. Tutto sommato, posso ribadire un sentimento espresso anni fa, ovvero che: ” mare e montagna, sono luoghi elettivi in cui emerge l’essenza degli uomini. Occorre confrontarsi con le asperità del terreno, con le bizze dei venti, con la fatica della salita, con il riverbero dell’acqua o della neve che accieca e confonde.” Mondi solo nell’ apparenza fisica distanti e contrapposti ma elementi di un unico Creato che nonostante abitudini o preferenze vincola comunque il cuore e lo spirito dei sensibili. Questo mostro che ancora ci perseguita, ci ha impedito di vedere la mostra a Te dedicata, Pino, ma mai e .poi mai, ci impedirà di condurre all’oblio la tua memoria. Non so se, usciti un bel dì da questo tunnel, questo Ricordo visivo organizzato dai tuoi amici verrà riproposto. Me lo auguro di tutto cuore per evincere dalle tue foto ciò che ancora non so di Te, me lo auguro perché gli sforzi di chi segue il tuo solco non sia vanificato invano.

Ennio Murelli

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