Domenica giorno del Signore

Carissimi parrocchiani, Buona Domenica! La domenica è la Pasqua della comunità.I cristiani hanno voluto chiamare fin dall’inizio quell’anonimo “primo giorno dopo il sabato” domenica cioè, giorno del Signore. Da quel mattino di Pasqua la luce e la forza risanatrice del Risorto hanno attraversato i secoli e, di domenica in domenica, hanno proiettato i battezzati verso la “domenica senza, tramonto”: l’eternità! Così la domenica è diventata per i cristiani non un giorno di pura e semplice commemorazione del Risorto, ma un giorno donato loro dal Signore stesso. Questo è il giorno che il Signore ha fatto per noi e il motivo della nostra gioia è che c’è un legame indissolubile tra la risurrezione di Cristo e la celebrazione domenicale. Il Signore ci convoca alla mensa della sua Parola e dell’Eucaristia per ricevere da Lui la forza dello Spirito Santo e diventare missionari del suo amore sulle strade della vita. Penso che tutti noi cominciamo a sentire nostalgia delle nostre messe domenicali, di incontrarci con il Signore e tra di noi. Una cosa è partecipare alla messa attraverso i media e altra cosa è partecipare nella propria chiesa e poter ricevere l’Eucaristia. Noi cristiani non possiamo rimanere a lungo senza Eucaristia, rischiamo di cadere in una anoressia spirituale. Per il cristiano l’Eucaristia è tutto e la messa è scuola di vita… e lo è anche per la famiglia. Voi ben conoscete la storia dei 49 martiri di Abitene, nell’attuale Tunisia, sorpresi durante la persecuzione di Diocleziano (304 305) a riunirsi nel giorno del Signore contravvenendo alle disposizioni dell’Imperatore andarono con coraggio incontro alla morte affannando: “Come se un cristiano potesse esistere senza celebrare l’assemblea domenicale o l’assemblea domenicale potesse esistere senza un cristiano” Ed uno di loro, un certo Emerito, che aveva ospitato gli altri cristiani nella sua casa per la preghiera, non esitò ad esclamare: “Senza la domenica non possiamo vivere”. L’augurio che ci facciamo tutti è che possiamo a ritornare presto a celebrare la domenica nella nostra chiesa con rinnovato entusiasmo e con una fede forte per rifondare la nostra vita sull’essenziale: la presenza del Risorto, l’Eucaristia, il servizio generoso.

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