Commento al vangelo della 4 domenica di Pasqua. Gv 10, 11-18

Oggi Gesù si presenta come il “Pastore bello” (così è nell’originale greco, anche se la traduzione normalmente preferita è quella di “buon Pastore”): “Io sono il pastore bello. Il bel pastore offre la vita per le pecore … Io sono il bel pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, come il Padre conosce me e io conosco il Padre; e offro la vita per le pecore”. Il buon pastore è ben distinto dal mercenario al quale le pecore non appartengono, e quando  vede avvicinarsi il pericolo abbandona le pecore e fugge. 

Gesù ci conosce uno ad uno, non siamo degli anonimi per lui, il nostro nome lui lo conosce! Non siamo “massa”, “moltitudine”, per Gesù! Siamo “persone” singole con un valore eterno, sia come creature sia come persone redente! lui ci conosce! lui mi conosce, e mi ama e ha dato se stesso per me! 

Il bel pastore ci attira a sé e ci fa partecipare della bellezza stessa di Dio ed è la bellezza che salverà il mondo come diceva Dostoevskij. Anche oggi in questa pandemia qualcuno potrebbe pensare che la bellezza ci salverà. A salvarci dal coronavirus sarà un vaccino e ci auguriamo che si riesca a trovarlo quanto prima, ma la bellezza può essere di aiuto. La bellezza sarà vedere gli uomini di scienza collaborare tra loro e scambiarsi le scoperte per scoprire il vaccino. La bellezza sarà quando le case farmaceutiche metteranno a disposizione della gente il farmaco a un prezzo accessibile a tutti. La bellezza sarà quando i paesi ricchi aiuteranno i paesi poveri a superare la pandemia. La bellezza sarà l’amore che cambierà la vita delle persone e dei popoli. Come è bella la nostra Chiesa! è la chiesa dell’amore! dove ci lasciamo amare da Dio e impariamo ad amare i fratelli. Il desiderio di Gesù è che tutti gli uomini riconoscano la sua voce e lo seguano formando un unico ovile  con un solo pastore, è il desiderio dell’unità dei cristiani. Il linguaggio che tutti possono intendere è il linguaggio dell’amore ed è l’amore che salverà noi e salverà il mondo. In questa domenica preghiamo per i nostri pastori, Papa Francesco, il nostro Arcivescovo Mario e i nostri sacerdoti.

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