Vangelo dell’Ascensione Lc. 24, 36-53.

Gesù risorto offre ai suoi discepoli il dono della pace, li rincuora perché hanno paura e sono pieni di dubbi. Non riconoscono Gesù e pensano di vedere un fantasma. Gesù si fa riconoscere mostrando loro i segni della sua passione, ma loro ancora non credono. Allora Gesù ripete un gesto a loro familiare, mangia con loro, conversa con loro perché comprendano le scritture e possano constatare che in Gesù si è compiuto tutto quello che era scritto nella legge e nei profeti. Consegna loro la missione di testimoniare la sua risurrezione, li benedice e poi si allontana da loro e ascende in cielo. Il racconto dell’Ascensione è molto scarno, ma ricco di insegnamenti. San Paolo ci dice che Gesù “asceso in alto, ha distribuito doni agli uomini ed è asceso in cielo colui che era disceso in terra”. Pertanto l’ascensione è la logica conseguenza del fatto che Gesù è disceso, si è incarnato, ha vissuto la nostra vita umana, ci ha insegnato come dobbiamo vivere, ha caricato su sé il peccato del mondo, morendo sulla croce ha distrutto la morte, risorgendo ha ridato a noi vita nuova, ha riaperto per noi il cammino verso la patria eterna dove lui siede alla destra del Padre. Prima di lasciarci Gesù ha promesso che avrebbe inviato lo Spirito Santo e ci ha garantito che sarebbe andato a preparare un posto per noi. Colui che discese é lo stesso che anche ascese. Il Figlio di Dio da ricco che era si è fatto povero, ha assunto la nostra umanità, è venuto per servire e non per essere servito e ci ha insegnato che amare vuol dire dare la vita per le persone che amiamo. Per essere grandi bisogna prima di tutto saper essere piccoli. L’umiltà è la base di ogni vera grandezza. L’ ascensione di Gesù esprime questa ardua eppur stupenda certezza: ascende solo colui che prima è disceso. Solo chi, come Gesù, discende, si abbassa, si mette in ginocchio davanti ai suoi fratelli per lavare i loro piedi, questi sarà innalzato; solo chi discende fin dentro la condivisione delle sofferenze, delle paure, delle solitudini di tanti malati, questi solo sarà innalzato. Imitiamo la Madonna che glorifica il Signore perché ha guardato all’umiltà della sua serva, ha abbattuto dai troni i poderosi e ha innalzato gli umili.

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